Comunicato di solidarietà del coordinamento precari scuola Roma
agli studenti medi.
Il Coordinamento Precari Scuola Roma sostiene tutte le occupazioni portate avanti con coraggio e determinazione da parte degli studenti medi di fronte ad un attacco durissimo nei confronti della scuola pubblica e della condizione lavorativa e professionale di tutto il personale della scuola. Stigmatizziamo in questo scenario l’adozione di tutte le misure repressive a partire dal cinque in condotta, in quanto ennesimo atto intimidatorio volto a distogliere l’attenzione dai reali problemi della scuola e dalla necessaria lotta comune per risolverli.
Le vere forme di illegalità presenti nella scuola sono quelle determinate dalle scelte governative:
• l’aumento del numero di alunni per classe
• la mancanza di sicurezza negli edifici scolastici aggravata dal licenziamento del personale ata
• il mancato rispetto delle basilari norme contrattuali: dai gravi ritardi nella retribuzione dei docenti al mancato rispetto delle procedure di nomina di supplenti nel caso di assenza del titolare
• la mancanza di spazi e infrastrutture adeguate all’adempimento delle attività didattiche
Roma, 19/11/2009
Coordinamento precari scuola Roma
Alberto 28gennaio2010
Salve volevo sapere se il vostro movimento è attivo a palermo se no vorrei tanto poterlo far conoscere io anche perchè sono abbastanza attivo nella mia scuola e sono anche rappresentante di consulta proviciale degli studenti
Pugno alzato compagni
vladimiro 19febbraio2010
siete bellissimi..siete la speranza in un futuro migliore..che il foco rivoluzionario che arde in ognuno di voi sia sempre acceso..saluti compagni da un 37 enne..
ciao compagni…io ho fondato il collettivo studentesco “prima linea” qua a cagliari…ci trovate anche su FACEBOOK (collettivo studentesco”prima linea”…ci si puo sentire x organizzare cose in comune anche se qua a cagliari è tutta un altra storia…saluti a pugni chiusi!!
Andrea 31maggio2010
IL 5 GIUGNO TUTTI/E IN PIAZZA A ROMA
Confederazione Cobas
FERMIAMO LA FINANZIARIA-MASSACRO
DAL 5 al 15 GIUGNO MANIFESTAZIONI E SCIOPERI NELLA SCUOLA, PUBBLICO IMPIEGO E TRASPORTI
LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA
Dopo che per mesi il governo Berlusconi aveva sparso irresponsabile ottimismo sul superamento della crisi e sulla stabilità della situazione economica italiana, ora, con un grottesco voltafaccia, vara una Finanziaria-massacro, definita “inevitabile per non finire come in Grecia”, che colpisce ulteriormente i salariati, soprattutto della scuola e del pubblico impiego, i precari, i pensionati, i settori popolari.
Dopo che i governi europei hanno dilapidato centinaia di miliardi per soccorrere banche e imperi finanziari, ora, partendo dalla Grecia, vorrebbero imporci che a pagare non sia chi la crisi l’ha provocata ma chi ne è finora stato la vittima, pagandola in Italia con milioni di licenziati e cassaintegrati, l’ingigantimento del precariato, il massacro della scuola pubblica ove si tagliano 41 mila posti di lavoro, mentre è enorme l’evasione fiscale e la corruzione. In tutto il P.I. verranno bloccati i contratti per tre anni e circa 4 milioni di lavoratori/trici subiranno nel triennio un taglio salariale tra i 1500 e i 1800 euro. Nella scuola, vi si aggiunge il blocco per tre anni degli “scatti di anzianità”, che, sommato al precedente, provoca un furto salariale medio intorno ai 6000 euro. Si sposta di un anno la pensione di anzianità, il pensionamento a 65 anni per le donne verrà anticipato al 2016 mentre i lavoratori non riceveranno più la liquidazione all’uscita dal lavoro ma diluita in tre anni. Si dimezzano le spese per i precari del P.I. e l’enorme taglio di finanziamenti a Comuni, Province e Regioni significherà o ulteriori tasse locali o drastica riduzione dei servizi sociali.
Respingiamo il blocco dei contratti nel PI e degli scatti stipendiali nella scuola, l’aggressione alla spesa sociale, ai lavoratori pubblici e ai precari, il massacro della scuola; vogliamo l’assunzione stabile dei precari, la tutela dei pensionati e dei disoccupati, una tassazione seria delle rendite e delle operazioni finanziarie, dei grandi patrimoni, degli alti redditi e stipendi, la cancellazione del Collegato Lavoro, la restituzione dei diritti sindacali ai Cobas e al sindacalismo di base,.
La nostra risposta deve essere all’altezza dell’attacco portato alle nostre condizioni di vita e di lavoro. Per questo promuoviamo dieci giorni di manifestazioni e scioperi, in coordinamento con varie strutture sindacali, sociali e politiche italiane e in alleanza con i lavoratori greci ed europei in lotta contro la crisi.
5 giugno Manifestazione nazionale a Roma (P.della Repubblica, ore 15) promosso dai COBAS e dalla USB
7-8 giugno Scioperi della Scuola, indetti dai COBAS, per l’intera giornata nelle Regioni Emilia-Romagna, Calabria e provincia di Trento; 10-11 giugno nelle Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno in Sardegna e Umbria; 14-15 giugno in tutte le altre regioni e nella provincia di Bolzano.
11 giugno Sciopero nazionale dei Trasporti Urbani indetto da COBAS, CUB, SLAI e USB
14 giugno Sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto da COBAS e USB
Piero Bernocchi Portavoce nazionale COBAS
fabio marzi 13luglio2010
continuate cosi’compagni , siete l’unica luce nel buio!
fabio marzi 13luglio2010
Purtroppo in italia le cose sono arrivate a tal punto che l’unica via sarebbe la sollevazione generale!Ma la maggior parte della gente ancora dorme!Ma non ci deprimiamo dai !Forza ragazzi!!!
morena de carlo 19novembre2009
Comunicato di solidarietà del coordinamento precari scuola Roma
agli studenti medi.
Il Coordinamento Precari Scuola Roma sostiene tutte le occupazioni portate avanti con coraggio e determinazione da parte degli studenti medi di fronte ad un attacco durissimo nei confronti della scuola pubblica e della condizione lavorativa e professionale di tutto il personale della scuola. Stigmatizziamo in questo scenario l’adozione di tutte le misure repressive a partire dal cinque in condotta, in quanto ennesimo atto intimidatorio volto a distogliere l’attenzione dai reali problemi della scuola e dalla necessaria lotta comune per risolverli.
Le vere forme di illegalità presenti nella scuola sono quelle determinate dalle scelte governative:
• l’aumento del numero di alunni per classe
• la mancanza di sicurezza negli edifici scolastici aggravata dal licenziamento del personale ata
• il mancato rispetto delle basilari norme contrattuali: dai gravi ritardi nella retribuzione dei docenti al mancato rispetto delle procedure di nomina di supplenti nel caso di assenza del titolare
• la mancanza di spazi e infrastrutture adeguate all’adempimento delle attività didattiche
Roma, 19/11/2009
Coordinamento precari scuola Roma
Alberto 28gennaio2010
Salve volevo sapere se il vostro movimento è attivo a palermo se no vorrei tanto poterlo far conoscere io anche perchè sono abbastanza attivo nella mia scuola e sono anche rappresentante di consulta proviciale degli studenti
Pugno alzato compagni
vladimiro 19febbraio2010
siete bellissimi..siete la speranza in un futuro migliore..che il foco rivoluzionario che arde in ognuno di voi sia sempre acceso..saluti compagni da un 37 enne..
zion 24febbraio2010
http://collettivo.ing.uniroma1.it/index.php/comunicati/37-comunicati/95-stiamo-chiudendo.html
camilo 3marzo2010
ciao compagni…io ho fondato il collettivo studentesco “prima linea” qua a cagliari…ci trovate anche su FACEBOOK (collettivo studentesco”prima linea”…ci si puo sentire x organizzare cose in comune anche se qua a cagliari è tutta un altra storia…saluti a pugni chiusi!!
Andrea 31maggio2010
IL 5 GIUGNO TUTTI/E IN PIAZZA A ROMA
Confederazione Cobas
FERMIAMO LA FINANZIARIA-MASSACRO
DAL 5 al 15 GIUGNO MANIFESTAZIONI E SCIOPERI NELLA SCUOLA, PUBBLICO IMPIEGO E TRASPORTI
LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA
Dopo che per mesi il governo Berlusconi aveva sparso irresponsabile ottimismo sul superamento della crisi e sulla stabilità della situazione economica italiana, ora, con un grottesco voltafaccia, vara una Finanziaria-massacro, definita “inevitabile per non finire come in Grecia”, che colpisce ulteriormente i salariati, soprattutto della scuola e del pubblico impiego, i precari, i pensionati, i settori popolari.
Dopo che i governi europei hanno dilapidato centinaia di miliardi per soccorrere banche e imperi finanziari, ora, partendo dalla Grecia, vorrebbero imporci che a pagare non sia chi la crisi l’ha provocata ma chi ne è finora stato la vittima, pagandola in Italia con milioni di licenziati e cassaintegrati, l’ingigantimento del precariato, il massacro della scuola pubblica ove si tagliano 41 mila posti di lavoro, mentre è enorme l’evasione fiscale e la corruzione. In tutto il P.I. verranno bloccati i contratti per tre anni e circa 4 milioni di lavoratori/trici subiranno nel triennio un taglio salariale tra i 1500 e i 1800 euro. Nella scuola, vi si aggiunge il blocco per tre anni degli “scatti di anzianità”, che, sommato al precedente, provoca un furto salariale medio intorno ai 6000 euro. Si sposta di un anno la pensione di anzianità, il pensionamento a 65 anni per le donne verrà anticipato al 2016 mentre i lavoratori non riceveranno più la liquidazione all’uscita dal lavoro ma diluita in tre anni. Si dimezzano le spese per i precari del P.I. e l’enorme taglio di finanziamenti a Comuni, Province e Regioni significherà o ulteriori tasse locali o drastica riduzione dei servizi sociali.
Respingiamo il blocco dei contratti nel PI e degli scatti stipendiali nella scuola, l’aggressione alla spesa sociale, ai lavoratori pubblici e ai precari, il massacro della scuola; vogliamo l’assunzione stabile dei precari, la tutela dei pensionati e dei disoccupati, una tassazione seria delle rendite e delle operazioni finanziarie, dei grandi patrimoni, degli alti redditi e stipendi, la cancellazione del Collegato Lavoro, la restituzione dei diritti sindacali ai Cobas e al sindacalismo di base,.
La nostra risposta deve essere all’altezza dell’attacco portato alle nostre condizioni di vita e di lavoro. Per questo promuoviamo dieci giorni di manifestazioni e scioperi, in coordinamento con varie strutture sindacali, sociali e politiche italiane e in alleanza con i lavoratori greci ed europei in lotta contro la crisi.
5 giugno Manifestazione nazionale a Roma (P.della Repubblica, ore 15) promosso dai COBAS e dalla USB
7-8 giugno Scioperi della Scuola, indetti dai COBAS, per l’intera giornata nelle Regioni Emilia-Romagna, Calabria e provincia di Trento; 10-11 giugno nelle Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno in Sardegna e Umbria; 14-15 giugno in tutte le altre regioni e nella provincia di Bolzano.
11 giugno Sciopero nazionale dei Trasporti Urbani indetto da COBAS, CUB, SLAI e USB
14 giugno Sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto da COBAS e USB
Piero Bernocchi Portavoce nazionale COBAS
fabio marzi 13luglio2010
continuate cosi’compagni , siete l’unica luce nel buio!
fabio marzi 13luglio2010
Purtroppo in italia le cose sono arrivate a tal punto che l’unica via sarebbe la sollevazione generale!Ma la maggior parte della gente ancora dorme!Ma non ci deprimiamo dai !Forza ragazzi!!!