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“Sveglia, rizzete e ve’ a lavora’ con noi pe’ sgombra’ L’Aquila dalle macerie”. Oltre mille persone hanno violato la zona rossa: obiettivo riconquistare la città.L’hanno chiamata “rivolta delle carriole”. Si sono dati appuntamento a pochi passi dal centro della loro città, L’Aquila, per protestare contro quella che viene chiamata zona rossa, la zona off limits in cui i lavori procedono troppo a rilento, ancora piena di macerie e inaccessbile. Una protesta simbolica ma non troppo.  I manifestanti, oltre un migliaio, provvedono alla raccolta differenziata delle macerie, insieme a tecnici che si occupano di separare materiale da recuperare e materiale da smaltire. La manifestazione si è animata dopo che, al passaggio del corteo davanti a uno striscione che segnala i lavori in corso del “Consorzio Federico II” – del quale fa parte la società Btp coinvolta nell’inchiesta della Procura fiorentina sugli appalti per il G8 – i manifestanti hanno sollevato in alto le pale in segno di protesta.Gli aquilani hanno raggiunto Piazza Palazzo al grido di “vergogna vergogna” e “L’Aquila libera”.
Tra i numerosi striscioni esposti in piazza Duomo spiccano “ridateci L’Aquila”, “sgombriamo le macerie” e un provocatorio “sgombriamo i commissari e le macerie ricicliamole”.

One Response to “Gli sciacalli ridono e i terremotati spalano le macerie!”

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