header image
febbraio 28th, 2010 Scuola 4 Comments

fermali1

È di questi giorni la polemica sul ruolo del noto “cantante” Gigi D’Alessio nella campagna contro il bullismo nelle scuole promossa dal beneamato sindaco di Roma, Alemanno.
Ora, lasciamo perdere la dubbia moralità del personaggio D’Alessio in questione, lasciamo stare la sua condanna a 9 mesi per lesioni aggravate per aver percosso due fotografi e passiamo anche sopra alle sue amicizie con noti camorristi. Non ci interessa nemmeno che canti canzoni a dir poco orrende…
Concentriamoci invece sul fatto che per fare questo giretto parlando di buoni sentimenti, “l’artista” si intascherà bei soldi. Si parla di 150.000€!! Non sono bruscolini!
E allora ci chiediamo: ma come è possibile che per pagare un vip qualsiasi che va in giro per le scuole di Roma a dire due paroline sul “non-fare-i-prepotenti”, si tirano fuori somme del genere come se niente fosse, mentre non ci sono possibilità di riparare un controsoffitto che cade a pezzi, che magari si trova nella stessa scuola dove il nostro Gigi in quel momento sta dispensando la sua saggezza?
Come mai da anni e anni l’unica cosa che si riesce a fare sulla scuola pubblica e toglierle fondi, costringendo gli istituti a rifarsi sulle tasche delle famiglie? Come mai ogni anno viene ridotto il numero di insegnanti e ausiliari?
In una situazione come questa  è quasi normale che si sviluppino fenomeni come quello del bullismo. Un ragazzo che passa buona parte della sua giornata in un’aula che non sta in piedi, con un professore demotivato da un salario sempre più basso e dall’incertezza di un posto di lavoro che potrebbe saltare da un momento all’altro, cosa dovrebbe sviluppare se non un forte senso di frustrazione da sfogarsi contro il più debole, contro il diverso, come insegna la nostra società?
Lasciate stare il bullismo e tutto questo genere di cose… non ce la prendiamo nemmeno con Gigi D’Alessio, al quale, semmai, rimproveriamo di essersi dato alla musica… Risollevate il ruolo dell’insegnante, mettete a norma le scuole, dateci un’istruzione degna di questo nome e vedrete che il bullismo si risolve da sé…

4 Responses to “Tanto pe’ canta’…”

  • baffone 28febbraio2010

    anvedi che facce sveglie…

  • Montezuma 1marzo2010

    L’ormai nota piaga (finta) del bullismo è stata modellata appositamente per propinare l’altrettanto noto lavaggio del cervello ai danni dei minori, e se il “bullo” è un minorenne violento con i minori, allora o è un prete molto giovane, o chi tenta di indottrinare mediaticamente i giovani rientra alla perfezione nel novero dei cosiddetti bulli. è in questo senso che va individuato (ed eliminato) il bullismo, non certo smantellando il web (perché la questione, facciamoci caso, è lì che verte con pericolosa puntualità), quanto piuttosto con lo sforzo di raggiungere una coscienza critica che permetta di riconoscere ciò che a scuola viene insegnato per secondi fini: gli esempi vanno dalla retorica chierichetta del bullismo alla superficialità storica della “giornata del ricordo”, fino agli inganni classisti inclusi in una parola magica come “merito”. Tanto per ricordarci che anche una questione apparentemente ridicola come questa, porta subito ad ampliare l’analisi, e rimanda, ancora una volta, a considerazioni sulla scuola di classe.
    Si dovrebbe iniziare alzando la testa dai libri per guardarsi attorno. Non sempre, ma ogni tanto.

    p.s. Ma fateme capì, hanno speso 150000 pensando che i giovani potessero da’ retta a Gigi D’Alessio?

  • mustafà 1marzo2010

    ce vogliamo bud spencer a parlare di bullismo!!

  • Ile 1marzo2010

    Io ce voglio “in forma con davide” a parlare di bullismo! Per chi non lo conoscesse: http://www.youtube.com/watch?v=UuyTkBtwMDM

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>