
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato degli studenti e delle studentesse del Collettivo del Liceo Orazio (nella foto, un momento della mobilitazione degli studenti dell’Orazio e di altre scuole del quartiere di questo autunno) sulla contro-assemblea, da loro organizzata, che si è tenuta venerdì scorso.
Questa mattina all’interno del Liceo Classico Orazio si sarebbe dovuta svolgere un’assemblea/conferenza su Valerio Verbano, studente dell’Archimede ucciso il 22 Febbraio 1980 da due sicari fascisti.
Durante la settimana, però, ci era arrivata la notizia che l’assemblea non si sarebbe potuta tenere poiché il dibattito non era stato messo all’ordine del giorno.
Stanchi della scarsa serietà dei rappresentanti d’istituto che per l’ennesima volta hanno impedito lo svolgimento di un’iniziativa volta alla crescita collettiva, questa mattina noi studenti del Collettivo studentesco dell’Orazio abbiamo distribuito un volantino di denuncia ed informazione su quanto accaduto.
In seguito abbiamo deciso di boicottare l’assemblea, svuotata ormai di qualunque contenuto e capace di rappresentare solamente una casta di piccoli dirigenti, impegnati a frenare qualsiasi spinta di contestazione e lotta proveniente dal basso. Ci siamo quindi riuniti all’interno di un’aula ma, a causa dell’affluenza inaspettata di studenti concordi con le nostre posizioni, siamo stati costretti a spostarci nel giardino della scuola.
Lì abbiamo tenuto una contro-assemblea discutendo soprattutto su come creare un’autogestione alternativa a quella pomeridiana proposta dall’elite di politicanti che fino ad oggi ha pensato di poter fare il proprio comodo all’interno della scuola.
La giornata di oggi ci ha sorpreso positivamente e ci ha confermato che all’Orazio come d’altronde in tutta Roma qualcosa sta cambiando; finalmente si abbandonano le solite dinamiche ultra-moderate per far spazio a un movimento antagonista serio e deciso.
Collettivo studentesco Orazio
Er sor Breccola 28febbraio2010
grandi ragazzi!
è essenziale il capire quando è essenziale fare qualcosa e, anche se non permettono di farla, fare di tutto perché riesca; come in questo caso l’assemblea su valerio verbano.
è così che si arriva alla rivoluzione