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gennaio 27th, 2010 antifascismo, memoria 6 Comments

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Il 27 gennaio del 1945, l’Armata Rossa, in marcia verso Berlino, liberava il campo di sterminio di Auschwitz, il simbolo più brutale dell’oppressione e della barbarie nazi-fascita. Un ricordo doppio.  Contro chi ancora oggi continua a negare l’esistenza dei campi di concentramento e mira ad ottenere impossibili rivalutazioni storiche e allo stesso tempo, contro chi, con un’opera di revisionismo senza precedenti, crede di poter rimuovere il ruolo dei comunisti nella liberazione dell’Europa. Auschwitz è stata  liberata dall’Armata Rossa, di questi tempi vale la pena ricordarlo.

6 Responses to “27/01/1945- L’Armata Rossa libera Auschwitz”

  • baffone 27gennaio2010

    della serie nostalgia canaglia…

    evviva l’armata rossa

  • senzatreguasempre 28gennaio2010

    VIVA GLI EBREI A MORTE I FASCISTI VIVA L’ARMATA ROSSA A MORTE GLI ISRAELIANI VIVA LA LIBERTA’

  • Ile 28gennaio2010

    Scrivere “viva gli ebrei” mi sembra un po’ azzardato… l’ebraismo è una religione reazionaria e maschilista, scrivere “w gli ebrei” equivale a scrivere “w i cattolici”… non è che basta essere una religione perseguitata per essere incensati. Gli ebrei sono persone, non una categoria. Ci stanno ebrei bravi ed ebrei cattivi, come gay bravi e gay cattivi, come neri bravi e neri cattivi, come rumeni bravi e neri cattivi. E certamente aderire ad una religione, per di più monoteista, non depone a loro favore.

  • senzatreguasempre 12aprile2010

    primo: anche tu aderisci ad una religione. il tuo dio è il soviet le tue processioni sono i cortei. sei un uomo come tutti e ti illudi di poter fare a meno dell’assoluto. il relativismo è un’illusione.
    secondo: ebraismo e cattolicesimo sono molto differenti. lasciando stare i punti di vista teologici che non sono utili da sapere trattando di politica, anche nella loro applicazione alla società hanno differenze (scopri le accomunanze tra ebraismo e liberismo, studia cos’è la dottrina sociale della chiesa).
    terzo: la mia era una provocazione. non credo a niente di ciò che ho scritto sopra. strano che hai notato soltanto la contraddizione del viva gli ebrei a morte gli israeliani, e non hai commentato nulla riguardo a viva libertà a morte i fascisti.
    la verità è che siete uguali al blocco studentesco che tanto odiate.
    per quanto riguarda il modo di agire, vivete entrambi usando sigle temporanee e il vostro odio assomiglia ad un odio tra bande di quartiere. solo questo sapete fare. antifa e antiantifa.
    per quanto riguarda i valori, ne avete molti più in comune tra voi, che con il vostro nemico comune, il liberismo.
    ma la borghesia vi ha messi contro e così ha vinto due secoli di storia.
    ora siamo nel 2010 e c’è bisogno di novità e di superare gli schemi, di fare ciò che i burattinai non si aspettano.
    non c’è bisogno di disegnare una falce e un martello per portare idee sociali, come non c’è bisogno di disegnare una croce celtica se si vuole espandere in tutta europa la propria idea politica.

    “ragazzo qualunque”

  • 761-176 12aprile2010

    caro “ragazzo qualunque”, mi parli di odio per il blocco studentesco, di antifa e antiantifa, del liberismo come del nemico comune… non è così: io sono contrario al liberismo ed, essendo tale, non posso che “odiare” un qualsiasi movimento fascista, che del capitale è diretta emanazione, che rappresenta il braccio armato del liberismo. la storia ci ha insegnato che in ogni angolo del mondo i regimi fascisti sono sepre sorti con l’appoggio della borghesia di quei luoghi, dall’italia al sud america del dopoguerra.
    per questo non ci sto quando tu mi equipari a qualsiasi fascista, di oggi come di ieri. c’è ancora bisogno di “disegnare” falce e martello… perchè quello che sta dietro quel simbolo non è scomparso. finchè ci saranno disuguaglianze nel mondo ci sarà bisogno di gente che “disegnerà” falci e martelli ovunque.

  • ilenia 12aprile2010

    Ci mancava solo il terzaposizionista… terzaposizionista che sa di fascismo (fascismo che traspare anche dalla scelta di richimarsi al qualunquismo, altra esperienza politica cripto-fascista). Perchè se uno parte dalla considerazione che il blocco studentesco che noi odiamo tanto sia anti-liberista non può che essere rincoglionito dalla propaganda del blocco… 761-176 ha perfettamente ragione ma, anche se si fosse digiuni di conoscenze storiche e politiche, ci vorrebbe proprio poco a capire che chi appoggia attivamente il pdl (cioè il blocco) non può essere anti-liberista: è uno strumento, come un altro, del liberismo, la critica che fa ad esso fa parte di un gioco dei ruoli concordato e definito, mirante proprio a mantenere i burattinai al loro posto e a schiacciare il conflitto di classe.
    Che tu non credessi a niente di quello che hai scritto sopra – ergo sei antisemita, fascista, anticomunista, filosionista, autoritario… e pure cattolico, dulcis in fundo, ma questo si accorda benissimo con le attribuzioni precedenti – qualifica il tuo secondo commento come, appunto, il commento di un fascista. Tra l’altro, neanche troppo arguto: non ho affatto notato la contraddizione tra viva gli ebrei e a morte gli israeliani (cosa che si può sostenere benissimo: le persone civili sono antisioniste, non antisemite… forse ti sfugge), ma il fatto che scrivere vivere gli ebrei è un’estremizzazione idiota, in quanto tutti gli ebrei sono diversi e non si può esaltare un gruppo solo in base alla sua religione. Per il resto, viva la libertà e a morte i fascisti sono perfettamente conciliabili per quanto mi riguarda. E non a morte i fascisti perchè sono brutti, violenti e cattivi, ma semplicemente perchè sono lo strumento di un sistema economico di classe.
    Infine, il mio dio non è il soviet (??) nè tanto meno vivo i cortei come processioni, al massimo come momento di conflitto, per quanto sempre meno conflittuali. Se poi, per farti sentire più tranquillo nel tuo mondo bacato, pensi che il partecipare a cortei indichi una necessità dell’assoluto (??), ce fai ride, ma pensalo pure.

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