
A quanto pare l’inchiesta sull’edilizia scolastica che portiamo avanti dallo scorso autunno e il corteo fino al ministero della pubblica istruzione per ricordare Vito non sono rimasti momenti di una lotta simbolica, totalmente slegata dalla realtà delle scuole e dalle necessità degli studenti, ma sono serviti a creare un nuovo livello di consapevolezza e di ribellione nei vari istituti romani. Read more »


Il 27 gennaio del 1945, l’Armata Rossa, in marcia verso Berlino, liberava il campo di sterminio di Auschwitz, il simbolo più brutale dell’oppressione e della barbarie nazi-fascita. Un ricordo doppio. Contro chi ancora oggi continua a negare l’esistenza dei campi di concentramento e mira ad ottenere impossibili rivalutazioni storiche e allo stesso tempo, contro chi, con un’opera di revisionismo senza precedenti, crede di poter rimuovere il ruolo dei comunisti nella liberazione dell’Europa. Auschwitz è stata liberata dall’Armata Rossa, di questi tempi vale la pena ricordarlo.

Rosarno, Calabria. Una macchina si avvicina ad un gruppo di immigrati africani del luogo, prima gli insulti poi colpi di fucile ad aria compressa.
Non è un attentato alla vita, è un attentato alla dignità. Un attacco alla dignità di persone che una vita nemmeno ce l’hanno. Read more »