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gennaio 25th, 2012 Senza categoria none Comments

Il 27 gennaio Senza Tregua invita tutti gli studenti a scendere in piazza insieme ai lavoratori, nel giorno dello sciopero generale proclamato dall’Unione dei Sindacati di Base. Una scelta fondamentale in questo momento in cui il governo Monti si appresta a condurre le peggiori politiche di attacco ai lavoratori dipendenti, agli studenti, ai pensionati, ai piccoli lavoratori autonomi. Il governo Monti è un governo non eletto da nessuno, diretta emanazione dei poteri forti, dell’Unione Europea e del grande capitale finanziario; dietro la definizione di governo “tecnico” si cela il peggiore degli intenti politici, che neanche un governo di destra era riuscito a portare avanti fino in fondo: dare l’ultima spallata ai diritti conquistati dal dopoguerra ad oggi, sul lavoro, sulle pensioni, così come sulla scuola, l’università e la sanità. Tutto questo usando la leva del debito pubblico e del giudizio dei mercati, che come una spada di Damocle pende continuamente sulle nostre teste. In questa situazione accogliamo positivamente la scelta dell’Usb e degli altri sindacati di base di proclamare uno sciopero generale, che valutiamo come inizio per un processo più ampio di costruzione di una reale opposizione sociale in questo Paese, a partire da un programma minimo: Read more »

gennaio 19th, 2012 Senza categoria 2 Comments

 

Studenti in piazza con i lavoratori

Il 27 gennaio e l’11 febbraio in sindacati di base prima, con uno sciopero ed una manifestazione nazionale a Roma e la Fiom poi con una manifestazione scenderanno in piazza contro il governo Monti e il piano Fiat di Marchionne. Si tratta di due appuntamenti fondamentali per la costruzione di un’opposizione di classe alle politiche portate avanti da questo governo, su imposizione dell’Unione Europea, della Banca Centrale e del Fondo Monetario Internazionale.Scendiamo in piazza per dire che il capitalismo non è malato, ma è la malattia; che la logica del profitto, fondamento e base di questo sistema è la vera responsabile di questa crisi economica. Appoggiamo le giuste rivendicazioni che i lavoratori avanzano nello sciopero del 27 gennaio e nella manifestazione dell’11 febbraio a Roma e diamo la nostra adesione sulla base di questo programma minimo: Read more »

gennaio 17th, 2012 Senza categoria none Comments


Oggi 17 gennaio compie 70 anni quello che probabilmente è stato il pugile più grande di tutti i tempi: Muhammad Ali.

Abbiamo deciso di dedicargli queste poche righe non tanto per il suo indiscusso talento da pugile, capace di una velocità incredibile considerata la sua stazza e di un pugilato intelligente come non se ne erano mai visti, quanto per il suo impegno politico e sociale. Ali infatti ha sempre considerato la suo professione come mezzo attraverso il quale esprimere le proprie idee. Celebre è il suo rifiuto di prendere parte alla guerra in Vietnam che gli costò Read more »

gennaio 15th, 2012 Senza categoria none Comments


Il 20 gennaio è stata annunciata la visita a Roma del cancelliere tedesco Angela Merkel e del Presidente francese Nicolas Sarkozy, che avrà in programma un vertice trilaterale con il primo ministro italiano Monti. Un incontro che avviene a poche settimane dall’approvazione della manovra del governo e che presumibilmente segnerà l’avvio di nuove misure, già fonte di indiscrezioni di varia natura in queste ore. Quel che è certo è che ancora una volta a pagarne le conseguenze saranno i lavoratori, e i futuri lavoratori, che vedranno diminuite le loro possibilità di avere un lavoro stabile e non precario, retribuzioni adeguate e tutele dai soprusi padronali, costretti da nuove e vecchie forme di sfruttamento. Come la Grecia insegna ogni vertice di questa natura ha portato solo danni. Facciamo sapere che Merkel e Sarkozy, ma anche Monti, non sono i benvenuti in Italia. Che il potere non appartiene alle oligarchie finanziarie, ai monopolisti e ai loro servi, ma al popolo!
Da ogni scuola e da ogni facoltà accogliamo Merkel e Sarkozy come meritano. Lanciamo un appello a tutti gli studenti, ai collettivi, alle organizzazioni anticapitaliste affinché la mattina del 20 gennaio dalle finestre delle nostre scuole e delle nostre università sventolino striscioni di benvenuto per il presidente francese e la sua collega tedesca. Loro non sono i benvenuti, potere al popolo!

gennaio 14th, 2012 Capitale/Lavoro none Comments

Secondo il suo sito internet “Equitalia è la società per azioni, a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi e contributi”.
Secondo una grande parte del popolo italiano, però, la definizione tralascia una componente fondamentale della natura di questa società: quella di essere uno dei nostri incubi più ricorrenti.
Da sempre Equitalia si è segnalata per comportamenti abbastanza “disinvolti” nella pretesa “attività di riscossione dei crediti” che essa conduce in nome dello Stato.

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dicembre 13th, 2011 Senza categoria none Comments

dicembre 5th, 2011 Senza categoria none Comments

Nessun aumento del’Irpef per i redditi alti, nessuna patrimoniale, ulteriore aumento dell’Iva, ritorno dell’ici, tranne che per le sedi del vaticano, e una vergognosa riforma delle pensioni, ecco le proposte del governo della BCE che cala le carte, anche se erano  già state scoperte da chi vede in questo governo solo il mezzo che hanno i poteri economici per tentare un salvataggio disperato dell’economia capitalista europea.”La nuova riforma della pensione è all’insegna di una equità tra generazioni» queste sono le parole del neo imposto ministro del welfare, come darle torto. Se fino adesso era cosa certa che i giovani non avessero un futuro roseo, ora anche chi pensava di averla scampata per il rotto della cuffia si ritrova privo di un futuro stabile. Read more »

11.637 voti nelle scuole superiori di Roma, una quarantina di rappresentanti eletti alla consulta provinciale degli studenti. Cifre confermate anche nelle elezioni dei consigli d’istituto. Un risultato che dice molto, ma non ancora tutto. Solo due anni fa, ultimo rinnovo completo della consulta provinciale degli studenti, la nostra organizzazione, nata da poche settimane, aveva totalizzato 1.200 voti ed eletto una manciata di rappresentanti. Oggi Senza Tregua è la terza lista più votata in assoluto alle elezioni della consulta, elegge due consiglieri di presidenza (il 14%) essenziali per non far precipitare nelle mani di organizzazioni neofasciste la consulta provinciale.  Ma il dato è ancora più impressionante se si considera che alla consulta provinciale partecipano anche le scuole private, da cui ormai sempre più palesemente la destra neofascista attinge voti a piene mani, e che nessuna lista di Senza Tregua è stata candidata in queste scuole. Come al solito l’estrema destra, trincerandosi dietro finte parole d’ordine rivoluzionarie, trova il suo radicamento nelle “scuole bene” e nelle private romane, che la salvano dal tracollo, che invece registra nelle scuole pubbliche. Al netto delle private il risultato della nostra organizzazione sarebbe percentualmente ben più evidente. Siamo particolarmente fieri di aver conquistato scuole di periferia e istituti tecnici, per anni scuole abbandonate da una sinistra sempre più attenta al voto di opinione che al radicamento di classe.  Un’inversione di tendenza importante che porta Senza Tregua a vincere nelle scuole e a costruire giorno dopo giorno il nostro radicamento di classe. Read more »

Per capire cosa vuol dire tagliare i finanziamenti alla scuola pubblica, basta farsi un giro nelle scuole. Sentiamo parlare in questi giorni di “sacrifici necessari” ed imminenti ulteriori tagli sul settore pubblico, che potrebbero riguardare anche la scuola. L’Unione Europea ha fatto del pareggio di bilancio un dogma a cui tutti gli Stati devono attenersi, il ricatto delle istituzioni internazionali, dal Fondo Monetario alla BCE impone restrizioni sulla spesa pubblica. Queste politiche non sono poi così nuove. In questi ultimi anni in effetti ne abbiamo sentito parlare spesso ed il risultato dei tagli sistematici di fondi al settore pubblico sono sotto gli occhi di tutti. Siamo sempre stati molto attenti alla questione dell’edilizia scolastica, che a nostro parere rende immediatamente chiari i risultati di politiche di questo tipo. L’anno scorso abbiamo presentato un’inchiesta sulla condizione degli istituti di istruzione superiore a Roma. Siamo tornati sui luoghi della precedente inchiesta per vedere ad un anno di distanza cosa è cambiato, in meglio o in peggio, e per dare un messaggio chiaro a questo governo: sulla sicurezza degli studenti non si taglia. Lo facciamo in occasione di una data simbolica, il 22 novembre, anniversario della morte di uno studente, Vito Scafidi, a Rivoli in provincia di Torino.

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novembre 19th, 2011 Senza categoria none Comments

Il 22 novembre del 2008 uno studente di Rivoli (TO) veniva ucciso dal crollo del controsoffitto della sua scuola. Poche settimane fa è bastato un temporale per mettere in evidenza la condizione disastrosa delle scuole romane. Al Liceo Socrate una parte di controsoffitto è caduta addosso ad uno studente, l’Albertelli è stato completamente evacuato a causa della pioggia, in diverse scuole si sono registrati casi analoghi, con infiltrazioni di acqua, classi e laboratori allagati. Il governo Berlusconi è caduto, ma non l’idea che si debba tagliare i fondi alla scuola pubblica. La ricetta per uscire dalla crisi imposta dall’Europa, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea è fatta di tagli ancora maggiori al settore pubblico, scuole comprese. Un governo non eletto da nessuno, espressione dei grandi poteri economici e finanziari si appresta a portare avanti il lavoro sporco fatto dai governi in questi anni, salvando banche, assicurazioni e grandi monopòli economici dalla bancarotta e facendo ricadere i costi della crisi su lavoratori e studenti. Tagliare i finanziamenti alla scuola, come già preannunciato da importanti giornali e prese di posizione di vari economisti e politici, vuol dire assumersi la responsabilità politica dei crolli nelle scuole, della disastrosa condizione dell’edilizia scolastica, della mancanza di un futuro sicuro per la nostra generazione. Ogni euro tolto alla scuola pubblica, di fronte alla disastrosa condizione delle scuole, vuol dire tagliare sulla sicurezza degli studenti, sul loro futuro.Scenderemo in piazza per dimostrare che la nostra lotta non si ferma con la caduta di Berlusconi.Consapevoli che non basta solo una manifestazione, ma è necessario un percorso di lotta di lungo respiro, che è fatto di organizzazione e condivisione di obiettivi politici. Perché la crisi dimostra che non è un governo, ma un intero sistema che deve essere abbattuto. Questo corteo sarà solo l’inizio. Dal giorno dopo la lotta continua nelle scuole.

Martedì 22 novembre ore 9.30 Piramide.

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