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L’articolo che segue racconta la storia di un ragazzo come altri, che è stato accusato pensate   un po’ di terrorismo dal governo turco. Senza che aggiunga altro, leggete questa interessante storia di regolare repressione del popolo curdo da parte della Turchia.

Pochi classificherebbero Hebun Akkaya, diciassettenne dalla acuta voce nasale e dalle maniere educate, come sostenitore di un’organizzazione terroristica. Read more »

giugno 8th, 2009 antifascismo none Comments

Durante la notte tra il 5 e il 6 si è presentata l’ennesima aggressione fascista, caratterizzata naturalmente  dall’uso del coltello. Un aggressione mossa per mano degli stessi vigliacchi e infami, soliti ad aggirarsi nella notte dando la caccia all’immigrato o al comunista, eseguendo agguati di matrice squadrista, a noi assolutamente non ignoti. La moda dei coltelli spopola vistosamente tra le nuove generazioni, ignare di usare uno strumento capace di ferire gravemente o addirittura di uccidere, in pochissimo tempo e in modo semplice. Uno strumento che rifiuta del tutto il confronto fisico, ma ricorre ad un azione codarda e senza pudore. Read more »

giugno 1st, 2009 segnalazioni 1 Comments

Riportiamo il comunicato della Rash Roma, per porre defnitivamente chiarezza riguardo gli avvenimenti accaduti Sabato 30 Maggio durante la manifestazione contro il g8, inizialmente strumentalizzati dai media in modo subdolo e superficiale.

“Riteniamo doveroso far luce sui fatti accaduti ieri durante il corteo contro il g8 a Roma.
Innanzitutto è bene chiarire che la RASH Roma non era presente alla manifestazione in veste ufficiale – ciò non ha escluso comunque la partecipazione a titolo personale di diversi compagni della nostra area … Read more »

maggio 27th, 2009 antirazzismo, iniziative 2 Comments

Locandina Torneo

DAJE FORTE, DAJE TUTTI!

maggio 24th, 2009 scuola/università 1 Comments

scuola2

Cari genitori, la scuola è al collasso.
Non ci sono più i soldi per i supplenti, non abbiamo i fondi per le      visite fiscali e, con i tagli voluti dal governo, a settembre non saremo in grado di garantirvi servizi previsti per legge come, ad esempio, la copertura dell’ora alternativa alla religione. Firmato: il vostro preside. Read more »

Venerdì 15 maggio e sabato 16 maggio, in solidarietà a due militanti dei collettivi autorganizzati e del movimento antagonista di roma raggiunti da decreto penale di condanna per “essere promotori ed aver partecipato” ad una manifestazione spontanea antifascista il 26 febbraio dello scorso anno fuori dalla sede della consulta degli studenti di roma, si terranno due giornate di controinformazione, mobilitazione e solidarietà.

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maggio 12th, 2009 memoria storica 1 Comments

kossiga

Scheda a cura di www.reti-invisibli.net

Il 12 maggio 1977, nell’anniversario della vittoria referendaria sul divorzio, i radicali decidono di tenere un sit-in in piazza Navona, nonostante l’assoluto divieto di manifestare in vigore a Roma dopo la morte, il 21 aprile, dell’agente Passamonti nel corso di scontri di piazza. Il movimento e i gruppi della nuova sinistra aderiscono all’iniziativa, per protestare contro il restringimento degli spazi di agibilità politica e il pesante clima repressivo, favorito dall’appoggio esterno del PCI al cosiddetto “governo delle astensioni”, il monocolore democristiano guidato da Andreotti. Read more »

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da www.repubblica.it

Più soldi alle paritarie. Mentre l’Esecutivo taglia 8 miliardi (e 134 mila posti in tre anni) alla scuola pubblica il Parlamento impegna il governo perché nei prossimi mesi aumenti i finanziamenti alle scuole private. I promotori delle mozioni approvate dalla Camera durante la seduta dello scorso 6 maggio sanno che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta predisponendo la Finanziaria per il 2010. Due delle tre mozioni che hanno incontrato il consenso dell’aula di Montecitorio, nella sostanza, chiedono dapprima di restituire alle scuole paritarie il “maltolto” (leggasi taglio effettuato con la legge finanziaria del 2009) e, successivamente, di allargare i cordoni della borsa.

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Spunta il video dell’omicidio di Carlos Palomino, antifascista di 16 anni ucciso con una pugnalata l’11 novembre 2007. Il video è stato pubblicato oggi dal quotidiano “El Pais”. BASTA INFAMI, BASTA LAME.

Sette telecamere di sicurezza della metropolitana di Madrid hanno catturato ciò che è accaduto poco prima e poco dopo la morte di Carlos Palomino. Il saluto nazista dell’assassino, Josuè Estebanez. Il tumulto degli amici di Carlos che provano a catturarlo. Due sono stati feriti di cui uno lascia la metropolitana aiutato da un altro amico: ha una pugnalata nel fianco. Josué Estébanez scappa dal vagone approfittando della confusione causata dalla polvere di un estintore che gli ha tirato uno dei compagni di Carlos, portato fuori su una barella. Nel frattempo Estébanez inseguito dai compagni di Carlos scappa in un quartiere popolare di Madrid. Con il coltello ancora in mano.

maggio 10th, 2009 memoria storica 2 Comments

pinelli

da http://www.carmillaonline.com

Ci sono peri talmente alti che a cascarci giù ci si impiegano 40 anni prima di toccare il suolo. Ne ha fatto l’esperienza il presidente Giorgio Napolitano, ricevendo, tra le vittime della strage di Piazza Fontana, anche Licia Pinelli, la compagna dell’anarchico caduto dalla finestra al quarto piano della questura di Milano la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969, al termine di un interrogatorio. Napolitano ha parlato di «ridare e riaffermare l’onore di Pinelli» e di «rompere il silenzio su una ferita non separabile da quella dei 17 che persero la vita a piazza Fontana». Forse il presidente si riferiva alla sua propria persona, e alla riunione della direzione del PCI (della quale era membro) del 19 dicembre 1969, dove, alla presenza del segretario Enrico Berlinguer, si convenne che era politicamente più saggio denunciare gli anarchici come “provocatori” piuttosto che difendere i compagni caduti dalla finestra (come Pinelli) o in galera (come Valpreda). Per rendere giustizia non solo a Giuseppe Pinelli, ma anche ai tanti che non possono “rompere il silenzio” perché in silenzio non sono mai stati, riportiamo qui il capitolo sulla morte dell’anarchico Pinelli tratto dalla controinchiesta La strage di Stato.

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Tutto confermato dalla Cassazione, sei anni dopo per i 2 antifascisti che erano accorsi all’ospedale san paolo di Milano per sapere quali erano le condizioni di Dax, colpito con una ventina di coltellate dai fascisti, sono stati condannati a 18 mesi con una richiesta di risarcimento che supera i 120.000 euro.
Un verdetto gia’ scritto.

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7 MAGGIO / PIAZZA CAVOUR / ORE 10.00

Si chiude così il capitolo giudiziario relativo alla notte del 16 marzo2003, la notte in cui morì Dax, assassinato dalle lame fasciste, mentre aisuoi compagni ed amici accorsi al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo toccarono le cariche di polizia e carabinieri.
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Sappiamo benissimo che, per i genitori, mandare i propri figli a una scuola privata non è solo una scelta politica, ma anche un modo per far distinguere la propria classe sociale. Non si iscrivono a scuole private (laiche, ma soprattutto cattoliche) i propri figli solo per garantire loro un percorso facilitato negli studi (quale istituto privato si azzarderebbe a bocciare un suo iscritto che contribuisce con migliaia di euro annui alla causa? L’unica eccezione riconosciuta è rappresentata da quell’asino irrimediabile del figlio di Bossi…). Si iscrivono i propri figli presso le scuole private anche per elevarli dalla media, dal “rozzo popolo” che si barcamena con la scuola e l’università pubblica, senza fondi, senza strutture, con aule fatiscenti e attività extra-didattiche inesistenti. È un modo per distinguersi dalla massa, per far risaltare il proprio figlio/a. E’ il primo di una serie di privilegi e anche il primo di una serie di messaggi: “mio figlio/a non è come voi”. Questa diversità e questa elevazione sociale, ovviamente, si pagano. E anche salato. Per questo dietro ogni iscritto alle scuole private c’è una famiglia dell’alta borghesia, spesso conservatrice in politica, altre volte “radical-chic”. Queste ultime ci fanno ancora più schifo. Per chi come noi legge la politica secondo criteri di classe, dunque, nessuna sorpresa che il Fisco – notizia della scorsa settimana – abbia considerato l’iscrizione del proprio figlio a una scuola privata parificabile a “un bene di lusso”, come il possedere un cabinato a Portofino o uno yacht parcheggiato da qualche parte. C’è una logica, in effetti. Peccato che si siano alzate notevoli proteste, soprattutto da parte delle scuole cattoliche (ti pareva). Queste blaterano di “limitazioni alla libertà di scelta”, come se tassare adeguatamente le famiglie ricche fosse un disincentivo all’iscrizione dai Salesiani (suvvia…). Come se non bastassero le prebende e gli aiuti di Stato riconosciuti agli istituti detti “paritari”, che si pregiano di far parte del sistema nazionale pubblico di istruzione” (vabbeh…). Ovviamente, quando i cattolici protestano la stampa si fionda in loro difesa. Qui riportiamo l’articolo tratto da “liberal”, la rivista diretta da Renzo Foa (figlio stronzo di Vittorio Foa) che di liberale ha veramente poco, se preferisce lanciarsi nell’ennesima crociata papalina.
LA CRISI LA PAGHINO I PADRONI. E paghino pure l’iscrizione ai Salesiani dei loro figli di merda.

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